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DIETRO LE QUINTE: ANTONIO IACHINI

Staff Benedetto XIV

 BENEDETTO XIV BASKET CENTO

La Benedetto XIV non è solo basket: attorno ai nostri colori si racchiudono moltissime forme diverse di passione autentica, e sull’ultimo numero di Pressing abbiamo deciso di raccontarne una in particolare: siamo riusciti a fare quattro chiacchiere con Antonio Iachini, uno dei nostri fotografi ufficiali e, soprattutto, un vero tifoso della Benedetto!

Ciao Antonio, questa rubrica è nata per raccontare le storie di chi, come te, agisce dietro le quinte della Benedetto XIV. Quella di fotografo più che un lavoro è una passione: come è nata questa passione e come è nata la collaborazione con la Benedetto?
La passione per la fotografia nacque da bambino quando ricevetti in regalo la mia prima macchinetta fotografica compatta che portavo sempre con me. Era il tempo del rullino e ricordo ancora quella sensazione di curiosità nel sviluppare le foto. La vera scintilla però si accese quando mia figlia da bimba praticava pattinaggio artistico a rotelle e non riuscendo mai a portare a casa una foto decente, decisi di affinare la tecnica comprando la mia prima reflex. La mia esperienza con la Benedetto iniziò invece nella stagione 2021/2022 grazie ad un'intuizione di Alessandro Livreri (oggi Club Manager) che creò una collaborazione con il Photoclub il Guercino, del quale faccio parte tutt’oggi e che permise ad alcuni fotografi di venire al palazzetto per raccontare la partita. Ricordo che fu subito un successo in quanto proprio nella prima domenica vincemmo contro Scafati che era una delle corazzate di quel campionato. Da quel momento mi innamorai del palazzo, dei suoi colori e della sua gente, tanto che la partita della domenica è diventata un appuntamento immancabile, oltre
alle numerose trasferte fatte al seguito dei fantastici tifosi del Settore Zimmer.

La Benedetto XIV è forse una delle squadre di A2 con più fotografi. Che cosa contraddistingue le tue foto rispetto a quelle dei tuoi colleghi?
Sicuramente un tratto distintivo delle mie foto è il taglio verticale che adotto da sempre, anche se ‘giornalisticamente’ si preferisce uno scatto orizzontale. Un’altra caratteristica che contraddistingue le mie foto riguarda il contenuto: cerco di non limitarmi al semplice gesto sportivo, ma di andare oltre componendo la foto tramite le regole del ritratto in modo da dare profondità all’azione.

C'è una tua foto preferita in questi anni con la Benedetto?
La mia foto preferita è quella che ‘scatterò nella partita successiva’ e sarà sempre così. Ma se devo indicarne una è sicuramente quella dei festeggiamenti della squadra dopo la vittoria nel derby con Ferrara dello scorso anno. Non nego che trovarla stampata in giro sia motivo di grande orgoglio per me.

Anche tua figlia è una fotografa e ti segue ad ogni partita. Si può dire che la fotografia sia una passione di famiglia?
Avere mia figlia accanto al palazzetto è la cosa più bella nella mia vita. Condividere un qualcosa con i figli è sempre una gioia, figuriamoci una passione, ti senti di aver trasmesso una parte di te e cosa si può volere di più? Poi lei è anche molto più brava di me perché ha un senso artistico, una fantasia, che io purtroppo non ho e compenso solo con la tecnica. Ci tengo a ringraziare la Benedetto ed il Photoclub Guercino per questa possibilità che mi è stata data. FORZA BENEDETTO… FORZA CENTO!

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