Sfida play-in alla Baltur Arena. La Sella vuole il bis con Cividale

Sfida play-in alla Baltur Arena. La Sella vuole il bis con Cividale

Il campionato di Serie A2 è finalmente entrato nel vivo: il calendario si infittisce, il ritmo sul parquet si alza e ogni singolo possesso comincia a fare la differenza. Ci sono squadre capaci fin da subito di imporre la propria identità di gioco, formazioni che stanno confermando le premesse estive e altre che, pur avendo mostrato sprazzi di ottimo basket, devono ancora sbloccare tutto il loro potenziale. Appartiene a quest’ultimo gruppo la Benedetto XIV, stabile al tredicesimo posto in piena zona play-in. Dopo sei giornate, i biancorossi sono in cerca di continuità. Tra la quarta e la quinta uscita, infatti, sono arrivate due battute d’arresto dal copione diametralmente opposto. Al PalaSerradimigni, la Sella ha saputo mettere alle corde una big come Sassari, cancellando un passivo di ben 15 lunghezze. Soltanto le prodezze dall’arco di Grande e la freddezza del quintetto sardo nei momenti clou hanno fatto sfumare l’impresa. Molti più rimpianti ha lasciato, invece, il tonfo casalingo contro la Lumos Pistoia. Sulla carta pareva un impegno alla portata, ma il campo ha ribaltato i pronostici della vigilia. Bloccati sul piano mentale, confusi in attacco e troppo fragili in difesa, i ragazzi di coach Bonacina hanno subito l’impatto fisico dei toscani, maestri nel punire in transizione ogni sbavatura emiliana. Neanche i lampi isolati di Woodson e Munari sono bastati per riaprire i giochi. Il turno infrasettimanale ha evidenziato i due principali aspetti negativi di inizio stagione: un deficitario 27% nel tiro pesante e una fase difensiva che relega la Sella al penultimo posto per punti subiti. I fantasmi sembravano riaffiorare anche nel primo tempo della trasferta di Montecatini, chiuso sul meno 16. Al rientro dagli spogliatoi, però, è scoccata la scintilla. Nonostante l’infermeria piena per i forfait di capitan Davis e Tarallo, il gruppo si è stretto attorno a coach Bonacina, firmando un parziale travolgente di 51-29. Una rimonta, certo, figlia del talento di Woodson, ma alimentata dalla fisicità di Moretti, dalle triple di Conti e Aradori e dal lavoro asfissiante di Tanfoglio su Barnett. Sebbene non cancelli le difficoltà, questa reazione ribadisce ancora una volta gli ampi margini di miglioramento di una squadra che ora deve compiere l’ultimo passo: smettere di rincorrere l’avversario e dettare il ritmo sin dalla palla a due. Appaiata in classifica con lo stesso record c’è l’avversaria di oggi, la UEB Gesteco Cividale. Le aspettative di settembre, accese dal trionfo in Supercoppa contro Rimini, dipingevano la truppa di coach Pillastrini come una delle corazzate del torneo. Nonostante un avvio a rilento per colpa di un calendario durissimo (due vittorie con Ruvo di Puglia e Milano a fronte di quattro stop con Forlì, Torino, Avellino e Pesaro), i friulani sono in costante crescita. Guidate dalla classe del play argentino Redivo, le Eagles possono contare su un blocco italiano coeso, dinamico e solido difensivamente, composto da Vecchiola, Ferrari, Costi, Cesana e Berti. Per ovviare alla discontinuità offensiva, la società ha piazzato il colpo Baldi Rossi, lungo con trascorsi in Azzurro ed esperienza in Serie A1, perfetto per aprire il campo. Occhio, inoltre, all’atletismo dell’esterno americano Knight: se riesce a evitare forzature e palle perse, sa diventare devastante nell’attaccare il ferro in uno contro uno. Alla Baltur Arena, la posta in palio è altissima per entrambe le squadre: solo il parquet decreterà chi porterà a casa i due punti e chi invece vivrà una serata da incubo!

Articolo di Filippo Biondi


Fin quando ce n’è: superata quota 700, ultimi giorni per abbonarsi alla Benedetto XIV

Settecento volte grazie. Ma non è ancora finita.

La campagna abbonamenti “FIN QUANDO CE N’È” ha superato quota 700 abbonati e si prepara alla sua volata finale.

Un risultato importante, che racconta ancora una volta il legame tra la Benedetto XIV, i suoi tifosi e un’intera città. Ora davanti a noi c’è un ultimo traguardo: provare a superare quota 800 abbonamenti e chiudere questa campagna con un nuovo grande risultato per il popolo biancorosso.

Ci sono ancora pochi giorni per esserci.

La biglietteria della Baltur Arena sarà aperta:

Venerdì 2 ottobre: 18:00–19:30
Sabato 3 ottobre: 10:00–12:00
Martedì 6 ottobre: 18:00–19:30
Venerdì 9 ottobre: 18:00–19:30
Sabato 10 ottobre: 14:30–16:30

La campagna si concluderà definitivamente domenica 11 ottobre, in occasione della partita casalinga contro Vigevano, con l’ultima possibilità di sottoscrivere l’abbonamento prima della gara.

Siamo già in 700. Il prossimo traguardo è lì davanti.

FIN QUANDO CE N’È.


Fanchini: «Il fioretto non basta. Dovremo imparare a vincere anche le partite sporche»

Si chiudono sei settimane di preseason per la Benedetto XIV e, a pochi giorni dall’esordio in campionato contro Pesaro, il direttore sportivo Filippo Fanchini traccia un primo bilancio del lavoro svolto.

«Sono state sei settimane di lavoro molto intenso per i ragazzi, ma estremamente importanti. Il primo aspetto che volevamo verificare era l’attitudine del gruppo e, da questo punto di vista, la risposta è stata molto positiva: disponibilità, voglia di lavorare ed entusiasmo sono stati massimi da parte di tutti.

Sapevamo di avere costruito una squadra con diversi giovani e siamo consapevoli che alcuni di loro avranno bisogno di un po’ di tempo per adattarsi pienamente alla categoria. Il tempo, naturalmente, non è infinito e il nostro compito sarà quello di accelerare il più possibile questo processo. Siamo però convinti delle qualità di questi ragazzi e della loro capacità di arrivare al livello richiesto dal campionato.

La preseason ci ha dato indicazioni positive soprattutto dal punto di vista offensivo. Stiamo costruendo un sistema fatto di movimento senza palla, velocità, dinamismo e transizione e credo che, sotto questo aspetto, siamo già a un buon punto.

Dove dobbiamo crescere maggiormente è invece nella metà campo difensiva. Questo sarà un campionato nel quale dovremo essere pronti a lottare e a combattere ogni sera. Non possiamo pensare di vincere soltanto di fioretto. Ci saranno partite nelle quali conteranno le palle sporche, la capacità di soffrire, di difendere e di vincere anche a punteggi bassi. Probabilmente saranno più numerose queste rispetto alle serate in cui riusciremo a vincere grazie alle percentuali e alla qualità offensiva.

I ragazzi ne sono consapevoli e prima riusciremo ad acquisire questa mentalità, più saremo competitivi.

Un altro elemento importante della preseason riguarda la condizione fisica. Abbiamo attraversato queste settimane senza particolari problemi di infortuni e non è affatto un aspetto secondario. Adesso abbiamo ancora alcuni giorni per completare il percorso e presentarci nelle migliori condizioni possibili alla prima partita.

C’è grande entusiasmo e soprattutto un desiderio fortissimo di iniziare. Lo si percepisce chiaramente all’interno del gruppo. E proprio per questo voglio chiudere con un invito ai nostri tifosi: facciamo della Baltur Arena il nostro fortino.

Partire contro Pesaro significa iniziare subito con un big match, una partita che ha anche il sapore di un piccolo derby. È difficile immaginare un’occasione migliore per cominciare il campionato insieme al nostro pubblico.

Forza Cento».

Filippo Fanchini